Leggodunquesono

cerco di capire quello che voglio essere

(Source: pokec0re, via verdefoglia)

“mi dispiace c’e rimasto solo con il libro”… Mortacci tua e di Repubblica… Vi odio. (Scattata con instagram)

“mi dispiace c’e rimasto solo con il libro”… Mortacci tua e di Repubblica… Vi odio. (Scattata con instagram)

Dopo di che uscimmo allo scoperto. Qualcuno avrebbe potuto pensare che stessi sbandierando la nostra storia, ma non era questa la ragione per cui mi portavo in giro Andy. Lui mi piaceva. In parte perché la pensava in modo diverso, aveva visto cose differenti e mi raccontava storie su ciò che aveva fatto e osservato. In parte per il sesso. E poi era una persona che tornava dal passato. Era la prova vivente che era possibile che le cose perdute rispuntassero fuori. Mi ascoltava parlare di Carlie. Raccontare di lei a una persona nuova era un tale sollievo. Smuoveva la pesantezza nel mio cuore, spostava un po’ la sua perdita da un’altra parte, in maniera che avessi più spazio per respirare.

M.C. Rogers, Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu

Le buie mattine di dicembre annientarono il mio sforzo di alzarmi dal letto. Perché preoccuparmi? mi chiesi. Mi sentivo legata da corde invisibili, come in quella storia che avevo letto una volta su un uomo di nome Gulliver che era stato bloccato a terra dai piccoli lillipuziani. Non volevo svegliare il mio cuore con uno scossone. Mi avrebbe portato solo lacrime e dolore, ed era senza dubbio più facile chiudere tutto ermeticamente.
Iniziai a dormire fino alle nove, poi fino alle dieci. Poi oltre mezzogiorno. Gli orologi ballavano sui minuti, facendo un giro dietro l’altro, mentre io sonnecchiavo. Le macchine e i furgoni risalivano la collina e ringhiavano tornando verso il porto. I gabbiani lanciavano il loro grido e il braccialetto di Ray Clemmons, Hoppy, passava le giornate ad abbaiare mentre io mi rintanavo sotto le coperte, al sicuro. Pensai di chiudere la porta della camera da letto e lasciare un cartello fuori con la scritta “Non disturbare fino a primavere”.

Morgan Callan Rogers, Un cuore rosso rubino in un freddo mare blu

amollayoung2:

Shakespeare & company in Paris

amollayoung2:

Shakespeare & company in Paris

(via teachingliteracy)

Essere scrittore non vuol dire solo maneggiare le parole. Significa soprattutto stare attenti alla realtà circostante, alle persone, agli altri. Ho l’impressione che se c’è una disattenzione da parte tua è perché stai facendo troppe cose e hai troppi fronti aperti. Questo rende frettolosi, e nuoce alla scrittura. Una volta alla settimana chiuditi in camera tua, stacca il telefono e mettiti a fissare il muro per un pomeriggio. Senza fare nient’altro che fissare il muro. È un’ottima scuola di scrittura. Io lo faccio ancora oggi, alla mia età. Svuotati la testa; metti un disco di Schubert, apri a caso i “Dubliners” e vedrai che ti dimentichi di quello che sulla pagina culturale del “Corriere” Tizio ha scritto di Caio e cosa ha replicato Caio su “Io donna”.

Antonio Tabucchi

teachingliteracy:

saidtheladytothesoldier:
Talk about book lovers!

teachingliteracy:

saidtheladytothesoldier:

Talk about book lovers!

Quando eravamo abbracciati conoscevo parole che non erano parole.

Banana Yoshimoto (via lunastorta)

(via scoppiaminelcuorequandovuoi-dea)